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Social Media

Dove vai se le API(nterest) non ce l’hai!?!…

Benritrovati, cari social-lettori!

Le mie scorribande telematiche, anche per questa volta hanno preso la direzione di Pinterest, come da titolo del post.

Non è che disdegni altri Social Networks, semplicemente, trovo che sugli altri fronti vi sia una relativa calma piatta, mentre “il caso Pinterest” –sembra quasi il titolo di un giallo-, pur passando zitto, zitto sotto i nostri occhi, a indagare meglio, mostra ogni volta risvolti interessanti e degni di nota. 

Diciamo che questo post è indirizzato soprattutto agli addetti ai lavori (marketer di rete, ma non esclusivamente) o all’utente accorto, che leggendolo, potrà farsi un’idea ancor più precisa della direzione che Pinterest sta prendendo, più o meno di sua iniziativa.

Iniziamo da quel che ancora non c’è: le famose (e tanto agognate?) API.
Se ne parla qui  con un ragionamento che non fa una grinza, e questa, per rimanere in tema, è una laconica dichiarazione di Pinterest al proposito.

Sulla carta, verrebbe quasi voglia di concordare con la visione dell’amico americano, ma non posso fare a meno di domandarmi: “perché, se Pinterest ha le spalle finanziariamente così forti, non ha potuto/voluto, sinora, rendere disponibili agli sviluppatori delle API pubbliche?”.
E’ vero che la maturità di una piattaforma non è sicuramente solo finanziaria, ma un proverbio recita “Il denaro non fa la felicità. Però aiuta a vivere!”
Non solo: Pinterest può contare sul caso ammonitore di Twitter, ma ormai quello è un caso consolidato e quindi perché ripercorrere lo stessa penosa via?

Ma aspetta, non finisce mica qui!…

Già intenzionato a scrivere di quanto sopra, mi son trovato a seguire su Linkedin il Gruppo “Pinterest. Best Practices” gestito da Pierluigi Casolari e cui contribuiscono già numerosi colleghi del settore.
Manco a farlo apposta, Pierluigi, con il valido concorso di Paolo Valzania, hanno redatto una lista di ADD-ONS per Pinterest e l’hanno gentilmente resa pubblica affinché altri possano contribuire anche ad ampliarla.

L’infografica che accompagna questo post, analizza quella lista in chiave di categorizzazione degli Add-Ons attualmente elencati.
Ne è scaturito, oltre che una frizzante ed utilmente riassuntiva grafica, un’ulteriore interessante informazione che la lista tabulare non poteva evidenziare: la frequenza delle tipologie di Add-Ons più gettonate.

Il podio, nell’ordine, è andato rispettivamente a:

1) tools per il Pinning
2) tools per Statistiche/Monitoraggio
3) tools per Non-Visual Pinning

Lo so, statisticamente, 27 tools non fanno “campione”, ma nel loro piccolo, raggruppati, evidenziano comunque un “trend”.
Andando ad approfondire (la lista di Pierluigi riporta un breve abstract ed i links verso tutti gli Add-Ons presi in considerazione nell’infografica), quel che emerge, essenzialmente è che:

a)     molti dei tools in questione, coprono completamente –ancorché con efficienza tutta da verificare- delle lacune native di Pinterest.

b)     Alcuni sono disponibili “a gratis”, magari dietro registrazione dell’utente, altri possono essere utilizzati solo a pagamento, con formule “one-shot” o a canone

Tenendo presente che il buon Pierluigi ha anche altro da fare, oltre che ricercare e condividere per nostra comodità un certo numero di tools, non si può non riconoscergli di aver scandagliato la rete con un occhio alla varietà di tools; varietà senza la quale, nessun istogramma avrebbe potuto far balzare all’occhio che il podio, risponde evidentemente a tre esigenze dovute sia alle carenze di Pinterest, sia alle richieste del pubblico:

1) i tools per il pinning assistono e facilitano il pinning in generale, aldilà del “pin-button” messo a disposizione da Pinterest medesimo.

2) i tools per le Statistiche/Monitoraggio erano assolutamente indispensabili, dato che come sappiamo, nessuna campagna di nessun genere è degna di tale nome se non può essere misurata.

3) i tools per i “non-visual pinning” sono una categoria tecnologicamente non nuova, ma il cui rientro in pista la dice lunga sull’esigenza –tanto per dirne una-, di trasformare ad esempio una citazione testuale in una specie di “Post-It” grafico, che quindi può essere pinnato e visualizzato “come immagine”.
Inutile dire che un virtuoso alternarsi di immagini pure ed immagini “parlanti”, possono esser viste come i prodromi di quella che personalmente auspico come tendenza –almeno per i brands- su Pinterest, ovvero, la “narrazione”, lo “story-telling”.

Ma non finisce ancora qui! (“scansati ragazzino, lasciami lavorare!..”. mi pare di udire)

Ecco due simpatici disclaimer tratti da due degli Add-Ons in esame:

” Pinpuff is not affiliated with Pinterest – although we like them a lot! “

 ” Pinerly is not affiliated with Pinterest, but we do love them very much =) “

Facciamo qualche considerazione: in questo articolo si prendono in considerazione “solo” 27 Add-Ons; sicuramente in giro per la rete, mentre scrivo, chissà quanti altri ne sono nati o devono ancora essere scoperti e listati.

A mia memoria, non ricordo un afflato collaborativo di terze parti di questa portata, a momenti nemmeno per applicativi/piattaforme Open Source (e Pinterest, non lo è).

I due disclaimer riportati (è solo una mia opinione,evidentemente) non mi convincono nemmeno un po’.

Insomma, a questo punto, se a guidare le mie parole fosse Stan Lee, non potrei fare a meno di dire “…perché il mio senso di ragno pizzica?…”
Ma oggi mi sento buono e vi risparmio la dietrologia!

Vi lascio invece alle vostre personali conclusioni, augurandomi di avervi fornito anche stavolta informazioni utili con quanto sin qui esposto e con (era ora!) l’infografica   confezionata appositamente per voi lettori.
La prossima volta potrei parlarvi dei “cloni” di Pinterest, iniziate a tirar fuori i vostri replicanti dagli armadi!
Nel frattempo, non dimenticate, se vi piace, di iscrivervi al Gruppo Pinterest. Best Practices su Linkedin.

Until next time / Pasquale

P.S.: mi pare doverosa una precisazione! La categorizzazione degli Add-Ons è opera mia ed è del tutto arbitraria, sebbene ragionata.
Alcuni tools, inoltre, sono in qualche modo “multifunzione” e pertanto sono stati collocati in più di una categoria. Nulla vi impedisce, se lo desiderate, di rimappare i tools secondo i vostri criteri.

P.P.S : non ho trovato nessun Add-On che consenta il pinning su bacheche multiple, magari con la possibilità di attribuire descrizioni diverse per ogni board.
Se qualcuno vuole cimentarsi, io poi lo recensisco volentieri, eh!… 😉 

 

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